Piccoli “Grandi” Uomini del Futuro

Quando un Bambino è stato portato vive il Babywearing in maniera naturale e quotidiana.
Il Babywearing è di tutti e per tutti… e cosa c’è di meglio che andare all’asilo con la propria “Simmia” in groppa?
“Mamma, però me la metti dietro così vede e si diverte come mi diverto io”…Andrea 3 anni…

Consulente & Consulenza

La consulente Babywearing è una professionista formatasi attraverso una o più formazioni specifiche, è una figura a sostegno dei genitori che ottimizza le loro competenze, aiutandoli a trasformare le incertezze in punti di forza. La consulente può aiutare nell’acquisto del supporto più adatto alla famiglia e al bimbo. La consulente inoltre, aiuta l’adulto a legare in sicurezza senza doversi affidare a mani altrui per caricare il piccolo, dona al portatore aiuti teorici e pratici per adattare perfettamente una legatura o un supporto strutturato al proprio corpo e al corpo del piccolo che viene trasportato.

Come si sviluppa una consulenza?
Solitamente prima della consulenza viene fatta una telefonata tra la professionista e colui/colei che desidera portare il bimbo/la bimba dove vengono chieste informazioni che possano aiutare a capire le esigenze dell’adulto e del piccolo. La consulenza può avvenire a domicilio o presso la fascioteca.
Rispettando i tempi del piccolo e dell’adulto la legatura viene insegnata passo dopo passo con l’utilizzo delle bambole didattiche, uno strumento indispensabile per fare in modo che l’adulto prenda confidenza con le fasi e i movimenti da compiere. Il bimbo percepisce i nostri stati emotivi, una difesa per la sua sopravvivenza, e arrivare a legarlo con una certa sicurezza garantisce la tranquillità che viene dunque percepita dal cucciolo che si lascerà legare sereno. L’ultimo step è la legatura con il bimbo e i rimandi da parte del portatore. Per ripassare a casa il portatore ha la possibilità di chiedere aiuto dopo la consulenza via mail o telefonicamente.

Disegno: Sofia Peotta
Poesia: Laura Riccobono

…2019 is coming…

Il 2018 è ormai terminato, le somme le abbiamo già tirate tutti…per me è stato un anno intenso, emozionante sotto certi aspetti e sotto altri mi ha messo a dura prova…ho conosciuto persone splendide e persone meno splendide che potevo evitare, ma penso che ogni persona che entra a far parte della nostra vita lo fa per un motivo…per cui ringrazio tutte quelle persone che hanno creduto in me, nel progetto che pian piano sta prendendo forma..due anni fa ho iniziato il mio percorso formativo per diventare consulente e oggi continuo a portarlo avanti..GRAZIE alla mia famiglia che mi sostiene e mi permette di continuare a formarmi…grazie al mio cuccioletto che nonostante i suoi 2 anni e mezzo mi regala ancora momenti “portati”.

L’accessorio Rosso? Noi l’avevamo! Un bel Lupo come augurio per questo nostro nuovo anno!

Il Guardiano della Luna & Co.

Perché il TATTO?

Secondo Maria Montessori e al suo metodo educativo, il tatto permette ai bambini di sviluppare abilità cognitive, nel rispetto della individualità di ognuno, lasciando che ciascuno lavori liberamente con i propri tempi, seguendo i propri interessi, attraverso l’utilizzo di materiali che permettano a tutto il corpo di esercitare intelligenza e creatività,  permettendo lo sviluppo di una personalità aperta al mondo.

Ogni materiale invita alla scoperta di una caratteristica di ciò che ci sta intorno, sia che sia natura che sia materiale, permette l’auto-correzione dell’errore, riunisce l’aspetto cognitivo e immateriale dell’apprendimento con quello fisico e materiale, favorisce la concentrazione, l’autodisciplina e l’amore per ciò che è il mondo esterno tutto da vivere e scoprire. Pupazzi e Bambole (esempio sono quelle empatiche, di cui ne esistono diverse marche con diversi materiali) stimolano EMOZIONI (positive e negative; il bambino spesso non sa come esprimere le proprie emozioni, i propri stati d’animo e si aiuta attraverso i pupazzi ad esprimersi) attivano l’istinto di cura (diventano a loro volta “mamme e papà” dei loro pupazzi) e invitano al gioco..faccio finta di….sviluppano così la fantasia. Per questi motivi le Bambole e i Pupazzi non solo solo “semplici giochi”, sono “costruiti” con materiali diversi favorendo proprio il senso del tatto. Secondo la Montessori, l’educazione ai cinque sensi ha lo scopo di affinare la percezione attraverso esercizi ripetuti.

Per questo il materiale utilizzato auto educa e stimola la formazione metodica dei sensi dei bambini che stanno giocando:

– la stimolazione del senso del tatto crea una sequenza di emozioni: duro/morbido sottile/spesso ruvido/liscio sonoro/silenzioso

– la stimolazione visiva: da una percezione globale dell’oggetto .

Questi pupazzi sono realizzati interamente a mano.

Collane allattamento

Sono chiamate anche nursing necklace ed esistono da decenni, ma in Italia stanno prendendo piede solo negli ultimi anni e si cominciano a vedere sempre più spesso.

COME FUNZIONANO?
I loro colori attraggono subito l’attenzione del bambino, ed essendo alcune palline in legno naturale grezzo, altre rivestite con cotone naturale all’uncinetto, altre ancora fatte di silicone, garantiscono un’ esperienza sensoriale che lo mantengono concentrato sulla poppata.
Quindi aiutano la mamma nella fase dell’allattamento, facendolo restare attaccato al seno più a lungo, anche il doppio del tempo (continuando a nutrirsi), e senza più distrarsi.
Man mano che cresce, il bambino è sempre più attratto dal mondo esterno, dai rumori e dalle mille cose che lo circondano. Spesso si gira di scatto, facendo del male alla mamma e rendendo la poppata molto lunga.
Giocando invece con la collana da allattamento la sua attenzione si concentra sui colori e sull’esperienza tattile, e resta sulla sua poppata.
Possono essere utilizzate da papà, nonni, zii….sai perché?
Perché sono usate per “distrarre” il bambino anche mentre lo si cambia, nei vari spostamenti, e nelle situazioni di vita quotidiana, ecco perché le possono indossare anche dai papà e da coloro che accudiscono!

Merry Christmas

Buon Natale, a tutte le mamme che non sanno più cosa voglia dire dormire una notte intera, ma che durante tutti i giorni dispensano baci, abbracci e carezze. Buon Natale a tutti i papà, che arrivano dal lavoro e vorrebbero rilassarsi sul divano, e invece il lavoro vero inizia quando entrano in casa e devono costruire tende degli indiani e astronavi. Buon Natale a tutti i nonni e le nonne, che quando appoggiano lo sguardo sui loro nipoti si illuminano. Ma sopratutto buon Natale ai bambini, che sono ancora capaci di vedere la magia che ci circonda, che vanno a dormire e sanno che passerà Babbo Natale.

Buon Natale a tutti!!

Babyhug